Servizio 2 - Interventi di Emergenza
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Servizio 2 - Interventi di Emergenza del Comitato Centrale
La Storia
L'idea di realizzare un Ufficio della Croce Rossa Italiana che coordinasse l'attività di emergenza, in caso di evento calamitoso, nasce alla fine degli anni '70, all'indomani del terremoto che sconvolse il Friuli Venezia Giulia. Con l'Ordinanza Presidenziale 1433 del 17 dicembre 1977, infatti, veniva istituito l'Ufficio Emergenze. A quest'ultimo venivano affidate le incombenze relative all'organizzazione dei soccorsi della CRI nelle zone interessate da un evento emergenziale.
Contestualmente, veniva avviata la realizzazione dei Centri Operativi di Emergenza : unità CRI, dislocate sul territorio nazionale, capaci di contenere automezzi, materiali e strutture da impiegare nelle operazioni di soccorso. In quegli anni si sviluppava anche il concetto di coordinamento della complessa macchina della Protezione Civile. Questo concetto si concretizzò negli anni successivi al terremoto dell'Irpinia (23 novembre 1980) con l'istituzione del Dipartimento della Protezione Civile (1982) e con la successiva emanazione, ben 12 anni dopo, della legge 225/92, riguardante il sistema nazionale della Protezione Civile.
Sino all'istituzione del citato Dipartimento, non esisteva un coordinamento centrale di quanti partecipavano attivamente alle operazioni di soccorso. I vari Enti (Vigili del Fuoco, Forze Armate, Croce Rossa Italiana, Comuni, Organizzazioni non governative etc,) impegnati in tali attività, molte volte si sovrapponevano negli interventi di soccorso, dimenticando, come accadde ad esempio durante il terremoto dell'Irpinia, di raggiungere alcuni paesi tragicamente distrutti dall'evento sismico. Nei primi anni del 1980 si organizzavano e si strutturavano le principali Associazioni di volontariato. Queste ultime, se da una parte risultavano essere una preziosa risorsa umana da utilizzare nelle attività di soccorso, dall'altra, per essere pronte ed efficaci dovevano necessariamente avere un coordinamento ed un supporto a livello centrale.
Grazie all'opera dell'On. Zamberletti, nominato nel 1980 Commissario Straordinario per il terremoto dell'Irpinia, il concetto di Protezione Civile prende definitivamente corpo divenendo organismo centrale di coordinamento e di supporto per i soccorsi in caso di pubblica calamità. Anche la CRI avverte l'esigenza di ordinare le proprie risorse su base nazionale e di dar vita, quindi, ad una organizzazione a carattere permanente: prontamente reattiva, sufficientemente capillare, il più possibile calibrata alle ipotesi di intervento per situazioni di emergenza in caso di pubblica calamità e/o di conflitti armati.
Nascono così, successivamente alla costituzione dell'Ufficio Emergenze, oggi Servizio 2° Interventi di Emergenze:
- i Centri Operativi di Emergenza
- il Centro Polifunzionale di Protezione Civile sito a Legnano (MI), alle dirette dipendenze del Comitato Regionale della Lombardia.
Con la legge 225 del 1992 si definisce, in maniera chiara ed univoca, l'apporto della CRI in caso di evento calamitoso e/o pubblica calamità; tant'è che all'art.11 (lett. g) il legislatore individua, espressamente, la nostra Associazione quale "Struttura Operativa Nazionale del Sistema Nazionale di Protezione Civile".
