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CORSI E REQUISITI
I corsi per Unità Cinofile, Logisti/Figuranti, Istruttori Cinofili, Formatori Cinofili, sono organizzati su base locale, provinciale, regionale e nazionale.
Corso Unità Cinofile Ricerca in superficie
- Lezioni teoriche c.a. 48 ore
- Lezioni pratiche c.a. 125 ore
Corso Unità Cinofile Squadra agonistica
- Lezioni teoriche c.a. 22
- Lezioni pratiche c.a. 125
Corso Unità Cinofile Pet Therapy
- Lezioni teoriche c.a. 22 ore
- Lezioni pratiche c.a. 90
Corso Logisti - Figuranti
- Lezioni teoriche c.a. 48 ore
- Lezioni pratiche c.a. 40 ore
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REQUISITI
Il conduttore - Il cucciolo - Il figurante
IL CONDUTTORE
E’ più facile trovare un cane adatto alla ricerca che un essere umano tagliato per fare il conduttore.
Accettano di buon grado i sacrifici connessi al possesso di un animale domestico come il cane.
Siano ben consapevole del gravoso lavoro che lo attende , per tutto il periodo di addestramento e operatività, è disposto a trattare il cane come una parte di se stesso dedicandogli tutto il tempo di cui ha bisogno.
Sia consapevole che essere operativi come unità cinofila non è un passatempo, ma un impegno gravoso che molto spesso induce il conduttore ad abbandonare il campo.
Chi vuole dedicarsi alla ricerca in superficie deve poter affrontare lunghi spostamenti su terreni di ogni tipo.
Per operare su valanga è necessario possedere una buona tecnica scialpinistica. Per la squadra agonistica prevale la determinazione e la pazienza in modo da portare il proprio cane a dei livelli soddisfacenti
Per la ricerca in acqua, anche se il conduttore seguirà le operazioni dalla barca appoggio, è bene che sia in possesso di una buona tecnica natatoria.
Per la Pet therapy il conduttore deve avere una innata propensione per il sociale ad ogni livello
In conclusione deve vigere dunque il concetto fondamentale del pochi ma buoni
In linea di principio dovrà essere richiesta ai conduttori la capacità di muoversi disinvoltamente e di trarsi d’impaccio autonomamente nelle varie circostanze in cui verranno chiamati ad operare. Come elemento, e punto di forza, di una squadra, al conduttore viene richiesto spirito di collaborazione nell’attività di gruppo e l’abbandono di ogni forma di individualismo o rivalità nello spirito dell’uno per tutti e tutti per uno. Un conduttore è costantemente in fase di apprendimento, vuoi perché tecniche e tecnologie sono sempre in evoluzione, vuoi perché dagli altri c’è sempre qualche cosa di utile da imparare. Auspicabile ed apprezzato sarà quindi il desiderio di ampliare le proprie conoscenze tecniche attingendo dall’esperienza altrui e trasferendo tale patrimonio all’interno del gruppo di lavoro. Ogni conduttore avrà comunque come punto di riferimento e di confronto il proprio istruttore.
• IL CUCCIOLO
Il primo problema col quale trova a doversi confrontare un aspirante conduttore di unità cinofila è quello della scelta del cucciolo da crescere ed addestrare. Nella scelta del cucciolo, più che la razza, dovranno dunque essere valutate le particolari doti in funzione del lavoro che verrà chiamato a svolgere.
Per questioni di immagine è un discorso antipatico ma come Unità Cinofile siamo sotto gli occhi e nel mirino di tutti andrebbe per quanto possibile evitato di far cadere la scelta su razze comunemente considerate pericolose (pitt bull, dobermann, etc.), pur nella consapevolezza che non sono i cani, ma solo padroni, ad essere pericolosi.
Nella scelta del cucciolo per il quale è previsto un futuro tra le Unità Cinofile vanno attentamente valutate tre caratteristiche fondamentali:
- carattere
- temperamento
- costituzione fisica.
Quali devono allora essere le doti di base del cucciolo?
- dovrà essere di indole docile e non aggressivo con gli estranei
- dovrà avere un buon rapporto con gli altri cani, essere curioso e non dimostrare particolari paure.
Maschio o femmina?
Va innanzitutto premesso che tra tutte le più importanti organizzazioni mondiali non esiste alcuna preclusione di carattere sessuale.
E’ opportuno ricordare che gli animali, in natura, non godono di appartamenti riscaldati, non hanno a disposizione cuochi che preparano manicaretti o cucine per riscaldare il cibo. Tanto più il cane vivrà in condizioni naturali, tanto maggiore sarà la sua resistenza alle malattie ed alle intemperie.
Si vuole comunque ribadire un concetto base che dovrebbe sempre essere ben chiaro quando si affronta il tema delle Unità Cinofile: un cane da soccorso va valutato in base ai successi, non in base alla razza o al sesso.
• IL FIGURANTE
Quella del figurante è una figura di primaria importanza nell’organigramma di ogni squadra di soccorso con supporto cinofilo. La loro presenza è fondamentale in fase di addestramento del cane.
Il figurante deve saper simulare situazioni d’emergenza in ogni ambito di intervento.
Diventare figuranti comporta resistenza ed impegno, e soprattutto una buona conoscenza della psicologia canina.
Il figurante: trasmettere all’animale sentimenti e sensazioni proprie del disperso, dell’annegato o della vittima di un incidente in montagna.
Sono costituite dai volontari addetti all’assistenza logistica: dalla movimentazione dei mezzi di trasporto all’allestimento del campo base, dalla predisposizione delle telecomunicazioni alla preparazione e trasporto delle attrezzature sanitarie. Con il loro lavoro, sia in fase di addestramento che di ricerca, le unità di supporto scaricano di incombenze i conduttori che possono così concentrarsi esclusivamente sul loro lavoro.
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