Racconto di Natale 2011E' successo il Natale scorso:
La neve era già caduta da qualche settimana ed il freddo era pungente. Quella notte sarebbe stata l'inizio di un periodo ancora più rigido, prevedevano i meteorologi. Pensavo a tutti gli animali selvatici che avrebbero dovuto lottare ancora di più per la loro sopravvivenza .
Ma avevo un altro motivo per essere all'erta: da qualche giorno, andando a passeggio con Wolf, il mio cane, avevo scoperto la presenza di un solitario (un lupo s'intende).
Dapprima, ce ne eravamo accorti trovando diverse chiazze di sangue sulla neve, poi cacciatori si erano imbattuti nella carcassa di un capriolo sulla lisiera del bosco, non molto lontano dell'abitato. I guardia-caccia del parco stavano indagando. Stavo sognando! Forse avrei avuto la fortuna di incontrarlo!
Dopo qualche giorno poi, la conferma, quando incrociai la sua pista a meno di centro metri da casa mia, dritta, dritta, senza la minima esitazione! Un lungo passo tranquillo e deciso, un trotto forte ed elegante. Doveva essere stata una bestia splendida ! Ero affascinata
Ma ritorniamo alla nostra sera del 25.
Ci stavamo rilassando, aspettando la cena. La stufa ronfava allegramente regalandoci il suo calore confortevole; da qualche parte arrivava una musica adeguata e i miei cani si godevano il soffice tappetto di lana, sbuffando di piacere e sognando i gatti del vicinato.
La telefonata ci svegliò bruscamente dal nostro pigro torpore. Una voce arrabbiata, ci segnalava due “ cani lupi “ che gironzolavano per il paese: forse erano nostri? Mi venne la voglia di ridere! Avessero saputo che un vero lupo si aggirava nei dintorni! Perciò, non dissi niente e promisi che sarei andata a fare un giretto.
Il freddo s'era fatto ancora più intenso ed era accompagnato da un vento da nord tagliente che fischiava tra i rami dell'albero di Natale davanti alla chiesa.
Niente, feci il giro del paese senza successo e me ne tornai a casa molto preoccupata per i due animali. Dopo una mezz'ora, altra telefonata ancora più arrabbiata. Stavolta, mi segnalavano i cani accovacciati sull'uscio di una casa, impedendo ai proprietari di uscirne.
Via di corsa di nuovo e stavolta grazie alle indicazioni datemi, trovai le due povere bestie impaurite, infreddolite e completamente sfinite. Ma chi poteva abbandonare delle creature cosi dolci e bisognose di affetto in questo periodo dell'anno ? Bisognava essere molto crudeli! .
Erano cosi esauste che dovetti prenderle in braccio una ad una e coricarle in macchina. In compenso, mi diedero una bella leccata di riconoscimento nonostante la loro stanchezza: il mio più bel regalo di Natale!
Una ciotola di cibo, svuotata avidamente ( seppi poi che erano state abbandonate da una ventina di giorni ! ), una pettinata per levare i ghiaccioli formatisi sul pelo sporco e tante tante coccole ad entrambe e poi il crollo in un sonno finalmente concesso nelle calde profondità di un enorme cuscino.
Questo fu il mio natale 2010. Sicuramente la fame e il freddo le avrebbe uccise quella notte ed ero contenta di averle raccolte in tempo.
La cosa più commovente è che, nonostante le loro sofferenze, si erano fidate e si erano abbandonate totalmente nelle mie mani, ascoltando la mia voce a loro sconosciuta.
Adesso le due cagnotte stanno bene, hanno trovato una nuova famiglia e quando, ogni tanto le rivedo, è sempre una grande festa!
Quanto al solitario, non so che fine ha fatto. Sembra che sia stato avvistato molto lontano da qui, alla ricerca di una nuova compagna. e sopratutto al sicuro di contadini della mia valle ! Forse l' anno prossimo nasceranno bei cuccioli e si concluderà cosi un episodio fugace, un incontro mai avvenuto, assieme alla nascita di una bella storia d'amore che non mi appartiene più.
Buon Natale a voi tutti.
La vostra vds Pierrette