Cri Trentino Forum
10 Settembre 2010, 15:43:28 *
Benvenuto! Accedi o registrati.

Accesso con nome utente, password e durata della sessione
Notizie: Per scrivere sul forum devi essere registrato al portale VDS!
 
   Home   Guida Ricerca Accedi Registrati  
  CriTrentino.it Volontari  
Pagine: [1]
  Stampa  
Autore Discussione: Emergenza terremoto in Cile  (Letto 330 volte)
barbara.voltolini
Global Moderator
Volontario Esperto
*****
Messaggi: 733



Mostra profilo
« inserito:: 27 Febbraio 2010, 15:08:51 »

Terremoto di magnitudo 8.8 colpisce il Cile. La Croce Rossa Italiana in stato di allerta

Un terremoto di magnitudo 8.8 ha colpito il Cile alle 3.34 ora locale, le 7.34 italiane. Il fortissimo sisma si è verificato vicino alla città di Concepcion, circa 300 km a sud della capitale Santiago. Nelle ore successive si sono registrate varie scosse di assestamento. Al momento i morti sono più di 70, ma il numero sta salendo di ora in ora.
Uno tsunami è stato generato dal sisma e minaccia le coste nei pressi dell'epicentro. Il Centro tsunami ha detto in un comunicato che "un terremoto di queste proporzioni ha il potenziale per generare uno tsunami distruttivo che può colpire le coste vicino all'epicentro nel giro di minuti e quelle più distanti nel giro di ore".


Il presidente cileno, Michelle Bachelet, ha dichiarato lo stato di catastrofe a seguito del sisma che ha colpito il paese. L'aeroporto di Santiago è stato chiuso.
Il Movimento Internazionale di Croce Rossa e Mezzaluna Rossa ha già diramato un'allerta informativa a tutte le Società Nazionali. E una task force della Federazione internazionale è già pronta a partire dalla Padru (Panamerican Disaster Response Unit) di  Panama per valutare la situazione.
La Croce Rossa Italiana è in costante contatto con Ginevra e con Alberto Monguzzi di Padru a Panama e ha già dato la disponibilità della ERU Base Camp (unità di risposta alle emergenze - Campo Base).
Registrato
barbara.voltolini
Global Moderator
Volontario Esperto
*****
Messaggi: 733



Mostra profilo
« Risposta #1 inserito:: 27 Febbraio 2010, 20:50:29 »

I soccorritori: un terremoto che va oltre ogni immaginazione, molte zone isolate

ROMA (27 febbraio) - «La forza di questo terremoto va oltre qualsiasi immaginazione, l’intensità ha superato di 800-1.000 volte quella del sisma di Haiti e già in quel caso ci siamo trovati di fronte a un disastro». Alberto Monguzzi, coordinatore delle operazioni internazionali della Federazione internazionale della Croce rossa per il continente latinoamericano, sta studiando il piano di intervento per il Cile. Le riunioni si susseguono insieme ai rappresentanti dell’Organizzazione mondiale per la sanità e delle varie agenzie dell’Onu, da quella per l’infanzia a quella per gli aiuti alimentari e per i rifugiati. Tutto si svolge a Panama perché il Cile per ora è irragiungibile. «Spero di partire questa notte, al massimo domani mattina - spiega Monguzzi -. L’aeroporto di Panama rimarrà chiuso per altre 72 ore ai voli commerciali e stiamo studiando di utilizzare gli scali di Mendoza o altre strade per raggiungere le zone del disastro».

Il Movimento Internazionale di Croce Rossa e Mezzaluna Rossa hanno diramato un’allerta informativa a tutte le Società Nazionali per il drammatico terremoto di magnitudo 8.8 che ha colpito il Cile. Il commissario straordinario della Cri italiana, Francesco Rocca, ha istituito una unità di crisi a Roma in costante collegamento con Monguzzi e il “Padru”, Panamerican disaster response unit di Panama, per valutare la situazione.

(Foto Asca)

«Abbiamo ricevuto l’allarme alle 3,25 della notte (ora panamense, ndr), praticamente a meno di due ore dal terremoto considerando il fuso orario con Santiago. Fin dall’inizio le comunicazioni sono apparse difficili e stiamo valutando la situazione in base alle notizie che riceviamo dal comitato cileno della Croce rossa. Ci sono stati già molti colloqui con la presidentessa cilena della Cri Lorenza Donoso Oyarcie che ci sta tenendo informati», racconta Monguzzi al telefono.

L’orientamento dei soccorritori è quello di raggiungere le zone maggiormente colpite dal sisma attraverso l’aeroporto di Mendoza oppure via terra passando per l’Argentina. Queste due strade permetterebbero di giungere Santiago in 4-5 ore mentre per arrivare nelle zone più colpite ne servirebbero almeno un altro paio. La terza ipotesi è quella di usare lo scalo aeroportuale di Antafagasta (vicino al confine con il Perù) ma i tempi di percorrenza diventerebbero almeno il triplo.


«La situazione è confusa, stiamo ricevendo informazioni non molto dettagliate che giriamo a tutte le organizzazioni mondiali. Per fortuna le autorità cilene sono bene organizzate. Le comunicazioni da e per le zone del disastro sono difficili. Da Santiago arrivano le prime, parziali e rassicuranti notizie. La situazione non appare drammatica anche se non è semplice. Nelle zone meridionali del Paese, soprattutto intorno alla città di Concepcion arrivano informazioni non positive. Due ospedali hanno subito gravi danni ma non sappiamo ancora quantificarli nello specifico, il principale ponte stradale di collegamento con la zona del terremoto è crollato e le autorità cilene hanno rivolto un appello a tutti per evitare movimenti non necessari. Ci hanno descritto una situazione di grande distruzione, i morti accertati sono di poco superiori a cento ma molte zone non sono state raggiunte e saranno necessarie ancora molte ore prima che sia più chiaro in quadro. Le vittime potrebbero essere migliaia ma per ora preferiamo non divulgare notizie se non dopo averle attentamente valutate».

Il piano di intervento della Croce rossa internazionale è già chiaro: alle popolazioni colpite verranno distribuiti kit per cucinare, materiale per l’igiene personale e teli in plastica rinforzata per allestire delle specie di tende. «Sono ripari di fortuna ma dopo il sisma di Haiti le scorte mondiali di tende vere sono davvero basse - dice Monguzzi -. Per fortuna la situazioni generale della popolazione cilena è discreta, fuori da Concepcion ci sono moltissime piccole fattorie perché quella zona è la regione agricola del Cile. Da quelle zone non abbiamo ancora notizie».

di Marco Giovannelli - Da il messaggero.it
« Ultima modifica: 27 Febbraio 2010, 20:53:18 da barbara.voltolini » Registrato
barbara.voltolini
Global Moderator
Volontario Esperto
*****
Messaggi: 733



Mostra profilo
« Risposta #2 inserito:: 03 Marzo 2010, 20:13:40 »

TERREMOTO IN CILE - Appello della Croce Rossa Italiana per raccogliere fondi. Rocca: "Pronti a partire con uomini e mezzi"

Alle ore 03.34 del 27 febbraio 2010 - ore 07.34 in Italia - un terribile terremoto di magnitudo 8.8 ha colpito il Cile, con epicentro nella Regione di Maule, circa a 350 Km a sudovest di Santiago del Cile, e a 91 Km da Conception, la seconda città del Paese, nella Regione di Bio-Bio. Continue e violente scosse di assestamento, circa 120 dalla prima, si sono susseguite, di cui una di magnitudo 6.1 registrata il 28 febbraio 2010, continuando a causare danni in tutte le regioni colpite. Sono stati accertati al momento circa 708 morti (541 in Maule, 64 in Bio Bio e 103 in altre regioni) ma il numero è destinato a salire. Gli ospedali delle città di Conception, Talca e Curico attualmente non sono funzionanti e ciò rende estremamente difficile la cura delle centinaia di feriti.
Anche la città di Santiago ha subito crolli di costruzioni e numerose strade sono collassate. L'aeroporto di Santiago del Cile è al momento chiuso, le comunicazioni stradali con le Regioni di Maule e Bio-Bio sono interrotte.
Migliaia di sfollati hanno invaso le strade ed altrettanto numerosi i dispersi.
La Federazione Internazionale delle Società di Croce Rossa ha immediatamente allertato il proprio Centro Logistico di Soccorso che si trova a Panama. Un primo stanziamento di 205mila €uro è stato effettuato per venire incontro alle prime necessità.
La Croce Rossa Italiana fa appello alla solidarietà degli italiani per sostenere questo intervento di aiuto umanitario. I contributi finanziari, raccolti dalla CRI, saranno impiegati a sostegno delle attività di assistenza alle popolazioni terremotate, in stretta collaborazione con la Croce Rossa Cilena e la Federazione Internazionale delle Società di Croce Rossa e Mezzaluna Rossa.

"Fin dalle prime ore - dice Francesco Rocca Commissario Straordinario della Croce Rossa Italiana - ci siamo messi in contatto con Ginevra dando subito la nostra disponibilità ad intervenire sui luoghi del disastro. Come è sempre successo nelle ultime occasioni, siamo pronti a fare la nostra parte".



Le donazioni alla CRI  si posso effettuare tramite:
- Conto Corrente Bancario
C/C BANCARIO n° 218020 presso: Banca Nazionale del Lavoro-Filiale di Roma Bissolati -Tesoreria - Via San Nicola da Tolentino 67 - Roma
intestato a Croce Rossa Italiana Via Toscana, 12 - 00187 Roma.
Coordinate bancarie (codice IBAN) relative sono:
IT66 - C010 0503 3820 0000 0218020
Causale PRO EMERGENZA CILE

- Conto Corrente Postale n. 300004
intestato a: Croce Rossa Italiana, via Toscana 12 - 00187 Roma
c/c postale n° 300004
Codice IBAN: IT24 - X076 0103 2000 0000 0300 004
Causale: Causale PRO EMERGENZA CILE

- Donazioni on line
È anche possibile effettuare dei versamenti online attraverso il sito web della CRI all'indirizzo:
http://www.cri.it  all'atto della scelta del progetto selezione "Pro emergenza Cile"

Inoltre, da oggi è possibile donare 1 Euro alla Croce Rossa Italiana, per l'emergenza in Cile, anche inviando un sms al 45555 (solo per numeri Wind e 3).
Registrato
Pagine: [1]
  Stampa  
 
Vai a:  

Powered by MySQL Powered by PHP Powered by SMF 1.1.11 | SMF © 2006-2009, Simple Machines LLC XHTML 1.0 valido! CSS valido!